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Gli over 50 imparano meglio dei giovani.

Gli over 50 imparano meglio dei giovani.

Questa mattina bighellonando in rete nei miei meandri preferiti ho trovato un articolo che mi ha messo particolarmente di buon umore e che voglio condividere con i miei coetanei (e non) con questo primo post della categoria 50+. 

Da tempo mi interesso dell’argomento neuroplasticità e avevo nel piano editoriale di pubblicare al più presto un articolo a questo riguardo nella categoria ben-essere, ma siccome i piani sono solo piani e sono anarchica per natura faccio passare avanti nella scaletta questo breve ma spero incoraggiante post.

Ormai il termine neuroplasticità è diventato sempre più ricorrente e conosciuto anche dai non addetti ai lavori. In attesa di  trattarlo in modo più specifico ve ne riassumo brevemente il significato sempre mantenendo un tono divulgativo e non troppo dottorale non avendo competenza specifiche in materia: neuroplasticità significa che il nostro cervello a qualsiasi età è in grado di modificare la propria struttura e funzioni neuronali a seconda delle esperienze che il legittimo proprietario vive. Sottolineo le parole “a qualsiasi età”. Fino a poche decadi fa si credeva che il cervello adulto non solo non potesse più modificarsi ma avesse un numero definito di neuroni che non potevano essere rigenerati ogni qualvolta uno di essi moriva. Quante volte con le amiche dico di essere mono neurone perché mi dimentico tutto e sono perennemente distratta! Salta invece fuori che sono in grave errore sia perché non è vero sia perché qualora lo fosse sarebbe solo colpa mia. Il cervello va stimolato, va curato così come si deve curare il nostro corpo.

Secondo Alvaro Pascual-Leone, primario di neurologia alla Harvard Medical School, è vero che invecchiando perdiamo parte delle nostre abilità, ma la causa principale è da imputare al fatto che non investiamo più energie nel sostenere e allenare il nostro cervello. Mantenere uno stile di vita sano, seguendo una dieta bilanciata, mantenendo un peso adeguato (e qui casca sempre l’asino, il mio paffuto asino),  moderando l’uso di alcol e di tabacco e facendo esercizio fisico, si possono tenere in ottime condizioni sia corpo sia intelletto.

Imparare quindi nuovi argomenti che ci appassionino, sembrerebbe soprattutto le lingue, ci mantiene giovani e motivati e rallenta i processi di invecchiamento fisico e mentale.

In particolare alcuni studi hanno dimostrato che gli over 50 apprendono più in fretta dei più giovani in quanto la loro età fa sì che abbiano maturato una maggiore esperienza nell’imparare. Ognuno utilizzerà metodi diversi, metodi che ha avuto modo di fare suoi nel corso dei non pochi anni vissuti. Un cinquantenne avrà un accesso più immediato alle proprie strategie di apprendimento perché ne ha fatto uso per un periodo più lungo rispetto a un ventenne. Gioca anche un ruolo importante la maggiore maturità che fa sì che quando una persona di una certa età si dedica all’apprendimento di qualcosa lo faccia generalmente perché gli piace e non perché è obbligato e quindi con maggiore impegno e consapevolezza.

Io stessa posso portare il mio umile esempio. Finchè ho svolto un lavoro che non mi piaceva e non sentivo mio facevo moltissima fatica a imparare anche perché frenata dalla delusione e dalla stanchezza. Ora che senza guadagnare un centesimo mi sto dedicando allo studio del mondo digitale non sono mai stanca, non sono mai sazia (di apprendere), imparo con piacere, ricordo quello che studio e sento che il mio cervello oltre che il mio umore sono molto più in forma di un anno fa. Mi sono trovata a doverlo fare, ma ho anche scelto di farlo. In questo momento sono certa che nel medio lungo periodo sarò ripagata anche economicamente e invito quindi tutte le persone che per scelta o per voler del fato si trovano nella mia condizione a non arrendersi, a non vedere il cambiamento come qualcosa di negativo, considerandolo bensì un’evoluzione di se stessi (questa ultima intuizione l’ho copiata da qualcuno, ma non ricordo assolutamente da chi. Il mio cervello deve fare ancora molta palestra evidentemente. Chiedo venia al rispettivo proprietario).

Avanti tutta quindi. Nulla è perduto, tutto è da guadagnare. La nostra vita non è in declino, possiamo assaporare con tutti i sensi ogni progresso e possiamo fare progetti di qualsiasi tipo. Se non li vogliamo fare non diamo la colpa all’età o al mercato. Diamo la colpa a noi stessi. Detto questo siamo tutti sotto il cielo, ma voglio credere che il cielo apprezzi l’impegno e la creatività.

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Benvenuti

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SI PARTE! OGGI È IL GIORNO 0, IL GIORNO IN CUI QUESTO SPAZIO DIVENTA FRUIBILE DA CHIUNQUE VOGLIA USARLO, PER IL TEMPO CHE VORRÀ, PER I MOTIVI CHE VORRÀ, CON LE MODALITÀ CHE VORRÀ.

Nel mio percorso di studio e letture relative al digitale ho recepito da diverse fonti un messaggio ricorrente: un blog deve soddisfare i bisogni di qualcuno, deve offrire soluzioni a dei problemi.

Bene questo blog è nato per soddisfare i miei bisogni. Dovesse servire solo a questo sarebbe valsa la pena di faticare per metterlo in piedi, non tanto per l’esercizio tecnico per me comunque importante, quanto perché mi costringe a leggere e approfondire in continuazione gli argomenti che ho identificato come essenziali per la mia crescita personale e per la svolta che ho deciso di dare alla mia vita, una svolta a 360 gradi.

Sono abbastanza originale ma nemmeno troppo per cui sono convinta che i miei bisogni siano comuni a molte persone. Sono bisogni essenziali riassumibili in due parole: SENTIRSI BENE.

Che titoli ho per poter dare soluzioni in questo campo? Nessuno. Però ho dei punti di forza che posso mettere a disposizione di chi vorrà servirsene:

52 ANNI: un’età che mi ha permesso di vivere tante esperienze, molte delle quali mi hanno schiacciato e dalle quali ho imparato tanto, tardi ma ho imparato e sto imparando ancora;

TEMPO: ho perso il lavoro e sto studiando per riconvertirmi. Ho finalmente del tempo da sfruttare per me stessa, per riflettere, per informarmi, per approfondire, per pianificare, per provare. Questo è un lusso che è concesso a pochi. E quello che imparo in questo tempo così prezioso, al di là degli aspetti puramente legati al mio corso di studi, lo posso mettere a disposizione di tutti. Quello che ritengo utile per me lo sintetizzo e lo offro. Una semplice divulgazione che nasce però dal cuore.

EMPATIA: sono poche le persone che avevano un problema, un dolore, qualcosa da condividere che abbiano attraversato il mio cammino senza che mi facessi in qualche modo carico dei loro fardelli così come delle esperienze positive che portavano. Nessuna bontà. Non posso farne a meno. So dare tanto e quando non ricevo indifferenza,  ricevo molto di più di quello che ho dato. Vorrei che questo diventasse uno spazio di scambio e di aiuto reciproco.

IMPERFEZIONE: sono una persona estremamente imperfetta, vivo in una casa imperfetta, con una famiglia imperfetta, ho un corpo imperfetto, un sistema nervoso imperfetto. Nessun piedistallo quindi. Chiunque si avvicini a questo spazio può essere se stesso sicuro che non ci sarà mai un giudizio ma solo condivisione.

Insieme possiamo crescere, possiamo stringere delle relazioni, possiamo portare punti di vista differenti, esperienze e competenze differenti e la differenza è sempre una ricchezza. E allora sì che potremo risolvere problemi e soddisfare bisogni!

Ah dimenticavo è imperfetto pure il blog. E’ il mio primo esperimento, mancano ancora molte pagine e molte funzionalità: è come la piantina della foto. Piano piano crescerà, si rinforzerà, cambierà forma, se siamo fortunati farà qualche fiore, frutti chissà? Dopo tanti anni la gioia di creare qualcosa da zero, imparando tutto da capo, stupendosi di un risultato che per un esperto sarebbe una banalità. Tutto questo per me non ha prezzo. Pertanto vi offro senza vergogna la mia inesperienza.

Benvenuto quindi a chiunque passerà di qui, magari in modo silenzioso e anonimo, a chi vorrà innaffiare insieme a me oppure semplicemente guardare la piantina crescere.

Oops! Mi presento: sono Fulvia e vi aspetto per RICOMINCIARE INSIEME!

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