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Qualsiasi sia la tua età, qualsiasi siano le motivazioni perdere il posto di lavoro è quasi sempre un evento traumatico. I problemi che ne derivano possono essere seri dal punto di vista economico ma spesso il peggio tocca al cuore e all’orgoglio. Mille domande scaturiscono nella mente, altrettanti sensi di colpa, sentimenti di delusione, tradimento, fallimento, paura, perdita di identità. Li ho provati tutti e so quanto possono impedire di trovare una soluzione ai problemi veramente seri come quelli della sopravvivenza pratica della propria famiglia o anche solo di se stessi.
Abbattersi non serve a niente ma all’inizio è naturale e salutare prendersi un po’ di tempo (poco!) per accusare il colpo. Presto però bisogna ricominciare e il modo migliore per farlo è domandarsi quali sono i sentimenti che si provano, quelli che ci fanno stare più male, per accettarli e trasformarli in un motore positivo. Di una cosa sono convinta al cento per cento: NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE anzi  il male non viene mai per nuocere se non glielo permettiamo e se lo trasformiamo in un’occasione. Ogni criticità porta in sé il seme di un cambiamento, di nuove scelte, di opportunità accantonate o non considerate. Questi i semplici consigli che ho trovato nella mia home made kit di pronto soccorso:

  • ascolta ma subito smonta eventuali critiche della tua famiglia, sono quelle che fanno più male: ricordati che hai fatto del tuo meglio, che c’eri tu sul posto di lavoro e nessun altro può permettersi di giudicare. Condividi come ti senti, esprimi il tuo desiderio di essere accettato per quello che sei e rispettato per il momento difficile che stai affrontando. Smorza eventuali paure di tipo economico essendo propositivo, dimostrando a te stesso e ai tuoi cari che stai già pensando a delle soluzioni. Rimanere concentrati sul problema non aiuta a risolverlo. Non vergognarti a chiedere a tutti di rivedere temporaneamente la gestione delle spese. Il problema riguarda l’intera famiglia non solo te. Insieme e senza cercare inutili colpevoli, la situazione si può risolvere molto più facilmente.
  • confrontati con chi ha vissuto o sta vivendo la tua stessa situazione. Troverai conforto e buoni consigli. Fuggi però dalle persone che si crogiolano nell’autocommiserazione. Sono bravissime nel trascinare gli altri nella loro sterile zona di comfort. Cerca solo positività. Di quella hai bisogno in questo momento. Quando ti sentirai forte potrai aiutare anche coloro che riescono solo a lamentarsi a cambiare atteggiamento. Prima non saresti di aiuto né a te stesso né a loro e certamente loro non sarebbero di aiuto a te.
  • comunica serenamente e positivamente a tutti, ma proprio tutti,  la tua situazione lavorativa e la necessità di trovare un altro impiego. Il passaparola ha ancora il suo perché. Se nessuno sospetta che stai cercando lavoro difficilmente penserà a te nel caso venga a conoscenza di un’opportunità.
  • ricorda che tu e il lavoro che facevi siete due entità distinte. E’ il lavoro che è andato male. Succede, soprattutto ai giorni nostri. Tu sei sempre tu, non sei andato male, non hai fatto nulla di male e anche qualora tu abbia commesso degli errori chi non fa non falla si dice, dagli errori si impara e si ricomincia.
  • accetta serenamente l’indifferenza delle persone da cui ti saresti magari aspettato solidarietà e vicinanza. Il mondo va così. Riconosci però il valore di chi ti sta vicino e concentrati su quello piuttosto che sulla delusione.
  • Mantieni i ritmi che avevi quando lavoravi. E’ facile incominciare a dormire di più, impigrirsi, ciondolare e rimuginare, magari in pigiama. Non immagini come questo influisca negativamente sul tuo benessere fisico e psichico. Pensa piuttosto che pur riconoscendo il periodo di difficoltà puoi avere un po’ di tempo libero finalmente, utilizzalo saggiamente. Fai attività fisica, un’attività che ti piaccia, non devi diventare bello devi diventare forte dentro. Io che non ho mai mosso un muscolo ho trovato nelle camminate mattutine una grande medicina per il corpo e per la mente e ora non ne posso più fare a meno.
  • informati tempestivamente sulle pratiche burocratiche che devi espletare per esempio presso il centro per l’impiego o presso l’INPS per una eventuale indennità di disoccupazione e diventa un segugio di opportunità non solo di lavoro ma anche di corsi di aggiornamento o riqualificazione, gruppi di riorientamento al lavoro che puoi frequentare. Sii instancabile in questo.
  • Valuta obiettivamente la situazione economica: se hai le spalle coperte per un po’, non affrettare le tue decisioni. Prenditi del tempo per riflettere e capire che cosa vuoi e quali opportunità può darti questa nuova situazione. Se hai reali e urgenti problemi economici chiedi aiuto senza vergogna. Puoi rivolgerti ai servizi sociali, a diverse associazioni come la Caritas o la San Vincenzo. Se i tuoi figli vanno a scuola prova a chiedere una temporanea riduzione del costo della mensa. Naufrago salva naufrago ricordatelo sempre. Oggi tocca a te, domani non esiterai ad aiutare chi si dovesse trovare in difficoltà.
  • Lavora su te stesso, in rete e non, trovi tanto materiale sulle tecniche di rilassamento, la mindfullness, la meditazione, la preghiera, lo yoga… c’è di tutto e di più. Leggi senza pregiudizi e sperimenta quello che ritieni più adatto a te. Se pensi che la sfortuna ti abbia colpito riduci la fregatura facendo in modo che questo periodo ti sia utile. Sfruttane ogni attimo pensando positivo e agendo in modo intelligente.

Non mi resta che augurarti buon cammino ricordandoti che alla fine della salita in genere c’è il panorama migliore e poi inizia la discesa.