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Una delle rivoluzioni che più mi hanno fatto felice di questo ultimo anno e mezzo è che in Europa il piano tariffario del proprio cellulare rimane invariato, mentre una volta come rabdomanti si andava a cercare un punto wifi tipicamente ubicato nei baretti dei campeggi che pullulavano di ragazzini con il telefono in mano.

L’anno scorso invece l’anno della svolta. Io ho un piano con 30 GB e fra Germania e Olanda mi sono guardata in streaming l’impossibile consumando solo una parte del mio tesoretto. Non so cosa sia cambiato quest’anno perché in materia sono assolutamente ignorante, fatto sta che in viaggio per sedare la mia figliola più piccola che ancora non possiede un cellulare di sua proprietà ho usato il mio come hotspot in modo che potesse guardarsi una serie appena scoperta su Netflix. Conclusione arrivo a Graz e i miei giga sono esauriti. Mai successo prima. Niente Linkedin, niente fb, niente corsi,  niente blog, niente whatsapp, niente email, niente surfing. Una vita devastata. Ma Tim arriva in mio soccorso e mi dice che posso comprare 10 giga per la modica cifra di 20 euro Come non avrei lesinato per l’ossigeno in caso di emergenza ho subito abboccato come una polla usando paypal utiizzando timidamente il pc di mio marito che possiede una preziosissima chiavetta aziendale la cui password era rimasta salvata nelle impostazioni del mio cell ma che mi ha pregato di non utilizzare se non per attività brevi. Finalmente arriva la notifica dell’attivazione dell’offerta, ma non c’è modo di collegarsi. Venti telefonate a Tim dove gli operatori tutti gentilissimi mi dicevano di controllare le impostazioni del telefono che alla fine non sono più di cinque e che ormai conosco a memoria e tutti alla fine mi facevano un reset della linea chiedendomi di spegnere il telefono per almeno 10 minuti dopo di che alla riaccensione tutto avrebbe funzionato. Teoricamente. La realtà era diversa. Tutto questo ovviamente nei momenti morti della giornata perché eravamo in giro a visitare la città o coinvolti in altre attività turistiche che non riuscivo nemmeno a godermi appieno. Cercavo di condividere con i miei familiari il mio dramma e il mio stupore perché possiedo anche una sim Iliad e nemmeno quella si connetteva. Ho allora chiesto all’altra figlia e a mio marito se potessero provare la mia sim nei loro rispettivi telefoni e sono venute fuori le scuse più creative. Diagnosi conclusiva: “sempre a te succedono queste cose, chissà cosa hai fatto a quel telefono”, con aggiunta “non dovevi far vedere a Marta Netflix perché adesso è in alta definizione e consuma di più rispetto all’anno scorso”. Vero o falso che sia NON POTEVI DIRMELO PRIMA? Al di là della disavventura abbastanza innocua mi sono resa conto di come il mio benessere dipenda fortemente da internet. Dopo che ho preso in giro i miei figli quando per un motivo o per l’altro non riuscivano a connettersi, facendo loro predicozzi su come sono dipendenti,  facendo notare quante cose belle si possono fare senza rete: pensare, andare in bici, perdersi nella natura visto che siamo in vacanza, camminare, chiacchierare, disegnare… Io madre saggia trasformata in una quindicenne in astinenza. Ma è proprio così che mi sono sentita. Nemmeno la musica che tengo tutta su google play music riuscivo ad ascoltare!. Mia figlia maggiore che è  la più generosa mi ha detto che se volevo poteva farmi da hot spot ma solo per guardare i messaggi e le mail e anche in fretta. Ma domani si rinnova l’offerta e hai ancora un sacco di giga lasciami seguire uno dei miei corsi che sono indietro! NO.

Ieri mattina l’offerta si è rinnovata anche per me e magicamente mi sono ricollegata e il mio umore è cambiato radicalmente. Quindi il mio telefono non aveva nulla che non andasse, i 10 giga acquistati non so perché non fossero fruibili ma lo scoprirò con altre 20 telefonate a Tim e ora non faccio più da hotspot a nessuno. Ma il punto è “il mio umore è cambiato radicalmente”.  52 anni e il mio umore deve dipendere da una connessione internet? C’è veramente qualcosa che non va e molto, molto su cui lavorare. Qual è il vostro rapporto con internet?